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Come Annaffiare le Piante: Tutto Quello che c’è da Sapere

troppa acqua alle piante

Sembra la cosa più semplice del mondo eppure “Come annaffiare le piante” è una tra le ricerche più gettonate su Google in ambito casa e giardino.

Ogni pianta ha i suoi tempi di crescita, di esposizione alla luce e diverse reazioni al tipo di clima a cui è sottoposta. Tutte queste variabili non permettono di sapere con esattezza quand’è il momento di annaffiare la pianta. Alcuni libri di giardinaggio consigliano 1 volta la settimana d’inverno e 1-2 volte al giorno in estate in base alla temperatura esterna.

L’unico modo reale per sapere quand’è il momento giusto per annaffiare le piante è tramite l’esperienza e l’osservazione delle piante stesse. In questo articolo andremo a conoscere alcune indicazioni utili su come annaffiare le piante di casa e del giardino.

1. Conosci le tue piante

libri piante

La prima regola fondamentale per la cura delle piante è imparare a conoscerle. Quando arriva un nuovo “ospite” in casa dobbiamo innanzi tutto sapere chi è: di quanta luce ha bisogno? Che terreno preferisce? Può stare dentro casa?

Nell’era di Internet tutte queste informazioni possiamo averle subito a portata di mano. Basta una semplice ricerca e possiamo sapere tutto sulla nostra pianta in pochi minuti.

2. A che ora annaffiare le piante?

ora annaffiare piante

Partiamo subito escludendo il momento peggiore per annaffiare le nostre piante: in mezzo alla giornata. Soprattutto durante l’estate, quando fa molto caldo e il sole picchia, dobbiamo evitare di annaffiarle per non rischiare di bruciarle o causare uno shock termico dovuto all’acqua troppo fredda rispetto al clima esterno.

Il momento migliore è la mattina preso o la sera tardi.

3. Che acqua usare per annaffiare le piante?

annaffiare le piante

La maggior parte delle persone non sa che anche l’acqua necessità di alcuni accorgimenti. Spesso si usa l’acqua del rubinetto piena di calcare. L’acqua è acqua giusto? Sbagliato!

Esistono 3 tipi di acqua per annaffiare le piante senza danneggiarle:

  • L’acqua piovana;
  • L’acqua distillata;
  • L’acqua del rubinetto lasciata risposare per almeno 24 ore (in modo che il calcare si depositi nel fondo del recipiente)

È inoltre molto importante la temperatura dell’acqua che dev’essere sempre a temperatura ambiente. Ne troppo fredda ne troppo calda.

4. Come capire se una pianta ha bisogno di acqua?

acqua piante

Per capire se l’acqua che diamo alle nostre piante è sufficiente esistono 3 metodi super affidabili che possiamo usare grazie ai nostri sensi:

  • Con la vista. Ovviamente la vista è uno dei primi sensi che ci avvisa dello stato di salute della pianta. Se vediamo le foglie afflosciarsi o il terreno secco e crepato è assolutamente il caso di dare da bere alla pianta. Un accessorio utile è il vaso in terracotta. Usando i vasi in terracotta si può vedere subito se la pianta ha bisogno di acqua grazie alla variazione di colore. Inoltre essendo un materiale poroso permette all’acqua in eccesso di evaporare e alla pianta di respirare meglio.
  • Con il tatto. Con un dito tastate il terreno per sentire se è umido. Non serve affondarlo troppo, basta giusto una lieve pressione. Sempre attraverso il tatto si può sentire se la pianta è idratata toccandone le foglie. Se sono fresche non ha bisogno di ulteriore acqua.
  • Con l’olfatto. Questo senso serve per un check contrario, cioè se la pianta ha ricevuto troppa acqua e ci sono ristagni idrici. Si avvertirà subito un cattivo odore dovuto all’acqua e alle radici in stato di marcescenza.

5. Quando una pianta è annaffiata troppo

troppa acqua alle piante

Spesso la causa di morte di una pianta non è dovuta all’assenza di acqua ma alle annaffiature fin troppo abbondanti. I campanelli di allarme sono evidenti: odore poco gradevole, foglie “bruciate” di colore giallo/marrone, caduta delle foglie.

Per evitare un ristagno dei liquidi basta seguire questi semplici accorgimenti:

  • Usare vasi con fori di drenaggio
  • Controllare ristagni d’acqua nel sottovaso
  • Annaffiare solo quando il terreno inizia a indurirsi

6. Qualche altro consiglio…

Se abbiamo piante molto fitte, difficili da annaffiare dall’alto, possiamo immergerle con tutto il vaso in un catino colmo d’acqua per un paio d’ore, avendo cura di mantenere fuori la chioma. Una volta che la pianta ha assorbito abbastanza acqua tiriamola fuori dal catino e lasciamola sgocciolare dal vaso.

Un altro piccolo consiglio riguardante l’acqua da usare per annaffiare le piante è quello di usare l’acqua di cottura. Quando cuociamo il riso, la pasta o le verdure, teniamo da parte l’acqua di cottura, lasciamola raffreddare e diamola alle nostre piante. Assicuriamoci però che l’acqua non sia stata precedentemente salata, in quel caso meglio non usarla.

Autore

Alessia Missiaglia - Grafica e Web Designer Freelance. Realizzo e Gestisco Siti Internet per piccole/medie imprese, svolgo servizi di SEO Copywriting e di Social Media Marketing.

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