0444 340881 Dal Lunedì alla Domenica 8:30 - 12:30 | 14:30 - 19:00 Viale Trieste 56/B, 36075 Montecchio Maggiore (VI)

SOS Orchidea: manuale di pronto soccorso per Phalaenopsis

Quanti di voi hanno ricevuto in dono un’orchidea Phalaenopsis e sono andati in panico al solo pensiero di veder soffrire questa pianta dall’aspetto così elegante e delicato?

Nonostante questa sia l’orchidea più diffusa al mondo per la sua adattabilità climatica, basta poco per compromettere il suo stato di salute. È necessario seguire precisi accorgimenti per mantenerla sana e bella nel tempo, ma soprattutto occorre agire prontamente ai primi segni di sofferenza.

Vediamo in quali casi e come bisogna rimboccarsi le maniche e intervenire d’urgenza!

Di seguito il nostro manuale pratico di pronto soccorso per orchidee Phalaenopsis.

⚠️️ L’orchidea è senza fiori

In questo periodo l’orchidea dovrebbe presentare dei bei fiori. La fioritura infatti si verifica dall’inizio dell’inverno fino a primavera inoltrata, ma in condizioni ottimali può verificarsi anche 2/3 volte l’anno.

Se la fioritura stenta a rivelarsi e non notate particolari problemi di salute nella pianta, si potrebbe trattare di un semplice errore di coltivazione, di luce e temperature scorrette.

Ricordate che per una crescita ideale l’orchidea deve essere posta in un luogo luminoso ma non esposta alla luce e ai raggi solari diretti, protetta da correnti di aria fredda e lontana da fonti di calore (caloriferi e stufe). La temperatura ideale di coltivazione varia da un minimo di 18° d’inverno ad un massimo di 32° d’estate.

Quando i fiori iniziano a seccarsi e a cadere è necessario accorciare lo stelo all’altezza del terzo quarto nodo per favorire la crescita di nuove gemme. Se invece lo stelo si secca bisogna reciderlo alla base e attendere la crescita di un altro stelo o nuove foglie. Una volta eseguita questa operazione sarà opportuno iniziare un ciclo di concimazione ogni 2/3 settimane con un concime liquido specifico per orchidee.

Per una bella fioritura è necessario garantire all'orchidea il giusto equilibrio di luce, temperatura e umidità

⚠️️ Le foglie dell’orchidea sono gialle e flosce

Se l’orchidea è in buono stato e ad ingiallirsi sono le foglie più vecchie, quelle cioè più vicine alle radici, non c’è motivo di preoccuparsi: si tratta di un semplice ricambio di foglie.

Se invece sono tutte le foglie a presentare ingiallimento, i motivi principali potrebbero essere carenza di annaffiature e scarsa umidità.
L’acqua è fondamentale per le orchidee e il suo apporto deve essere costante ed eseguito con cautela per evitare pericolosi e letali ristagni idrici. Un buon metodo per capire quando è arrivato il momento di irrigare è soppesare la pianta: se è leggera è necessario darle da bere acqua a temperatura ambiente, minerale o piovana (da evitare possibilmente acqua contenente cloro e calcare).

Come irrigare? Immergete il vaso d’orchidea fino a 3/4 della sua altezza in una bacinella d’acqua per 20/30 minuti, quindi lasciate sgocciolare bene la pianta per evitare ristagni.
Non dimentichiamoci poi che l’orchidea è una pianta di origine tropicale. E’ necessario garantire la giusta umidità, senza in ogni caso esagerare.

In casa quindi, assicuratevi che l’ambiente non sia eccessivamente secco e deumidificate sempre  l’ambiente quando il riscaldamento è acceso. Per mantenere un livello costante d’umidità, inoltre, vaporizzate le radici quando presentano un colore argenteo.

Quando le radici aeree assumono un colore argenteo è arrivata l'ora di dare acqua all'orchidea!

⚠️️ L’orchidea ha perso tutte le foglie

Le foglie si ingialliscono e si staccano tutte gradualmente in corrispondenza del fusto lasciando la pianta completamente priva di foglie?

Se le radici rimaste hanno un aspetto sano e sodo, la causa potrebbe dipendere semplicemente da un’umidità eccessiva tra le foglie. E’ sufficiente un piccolo ristagno d’acqua tra gli interstizi fogliari per provocarne la caduta, per questo non bisogna mai nebulizzare su foglie e fiori, ma solo ed esclusivamente sulle radici.

Cosa fare in questo caso? Dopo aver pulito le radici da eventuali marcescenze, potete lasciare a riposo quello che è rimasto della pianta, senza irrigare, ma vaporizzandola di rado per evitare altri ristagni.
Per la pulizia delle radici usate sempre lame sterilizzate su fiamma, per aiutare a cicatrizzare meglio le ferite procurate dal taglio. 

Se la pianta sopravvive dopo qualche settimana potrebbe produrre un piccolo germoglio verde che si trasformerà in breve tempo in un keiki ovvero un’orchidea “bambina”. Da questa escrescenza verde si formerà infatti un’altra pianta che quando avrà emesso le radici si potrà staccare e mettere a dimora in un altro vaso con un substrato specifico per orchidee.

⚠️️ I fiori dell’orchidea presentano macchie brune

Piccole macchie circolari brune, ben visibili di solito sui fiori bianchi, sono dovute da un ospite non gradito: la botrite cinerea. Lo sviluppo di questo fungo è favorito da eccessiva umidità e basse temperature.

Appena notate queste macchioline scure, è necessario staccare ed eliminare i fiori per evitare la diffusione di spore e trattare la pianta con un antibotritico.

Per evitare malattie fungine, è ancora più importante la prevenzione e l’igiene colturale: cercate sempre di mantenere il giusto rapporto tra umidità, acqua, temperatura e ventilazione. 

⚠️️ Le radici dell’orchidea sono molli e marce

Il marciume radicale delle orchidee è spesso dovuto ad eccessive irrigazioni e ristagno idrico, fattori che come abbiamo visto determinano la salute della pianta.

Sono proprio le radici dell’orchidea a suggerire quando la pianta ha bisogno di acqua:

  • se le radici sono verdi l’orchidea non necessita apporti idrici;

  • quando invece le radici sono di colore argenteo è necessario innaffiare o nebulizzare;

  • se le radici sono di colore bruno… avete esagerato con acqua o non avete fatto drenare bene il substrato dopo aver irrigato. Cosa fare in questi casi?

Solitamente le orchidee vengono vendute all’interno di vasi trasparenti proprio per poter controllare la situazione delle radici: quando notate condensa tra substrato e la parete del vaso significa che c’è un ristagno d’acqua!

Il vaso trasparente permette non solo di garantire sufficiente illuminazione all'apparato radicale ma di poter controllare facilmente lo stato di salute delle radici dell'orchidea

Forare il vaso con un cacciavite per garantire la giusta aerazione è un accorgimento molto utile.

Se la situazione delle radici è compromessa è comunque necessario il rinvaso e la pulizia dell’apparato radicale.

Togliete delicatamente la pianta dal suo substrato, quindi tagliate con forbici sterili le radici marce.
Quando la pianta è ben pulita immergere l’orchidea in una soluzione di fungicida e acqua per mezzora/un’ora quindi fatela asciugare all’aria per 1/2 giorni senza vaporizzare acqua. 

Quando i tagli sembrano cicatrizzati, procuratevi un vaso trasparente e un substrato pronto per orchidea (anche solo bark) e rinvasate la pianta facendo attenzione a non coprire il colletto dell’orchidea.

Dopo il rinvaso lasciate a riposo la pianta e nebulizzate il substrato solo quando le radici lo necessitano. Solo quando noterete una ripresa, potrete iniziare a concimare la pianta con un fertilizzante specifico.

3 Responses

Seguici su Facebook

Dove siamo

Il punto vendita Vivai Filippi - Eden del Fiore ha sede
a CREAZZO (Vicenza) in Via Spino 46,
Tel. 0444 340881
Aperti dal Lunedì alla Domenica
8:30 - 12:30 | 14:30 - 19:00